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RICCHEZZA SPIRITUALE

Per ricchezza spirituale s’intende l’ammontare di conoscenza e di preparazione alla vita. Una persona ricca spiritualmente è una persona in grado di dare molto al mondo ed è, quindi, una persona che potrà aspettarsi molto in cambio e dalla vita. La vita è una questione di scambi. Più valore si scambia più benessere siamo in grado di procurare a noi stessi, ma anche agli altri. Tutto quello che siamo, a livello di conoscenza, preparazione e competenza, costituisce il nostro valore, come individui, come esseri umani.

Essere ricchi spiritualmente significa possedere informazioni necessarie a vivere al meglio, alla massima espressione.

Il motivo per cui il mondo soffre è perché la stragrande maggioranza delle persone sono state educate sulla base di menzogne. L’umanità è composta da un 90% di persone molto povere spiritualmente, perché ingannate su tutto quello che riguarda la vita, a 360°. Miliardi di persone con la mente piena di menzogne, miliardi di persone ingannate nell’anima.

Le menzogne che la gente ha imparato ad accettare come verità arrivano così in profondità su come funziona la vita e il mondo, che sono pochissimi quelli che possono riuscire a rieducarsi.

Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sapranno leggere e scrivere, ma quelli che non sapranno disimparare e rimparare da zero. – Alvin Toffler, futurista e autore.

La ricchezza economica è la conseguenza di quella spirituale.

A S.E.E. ACADEMY imparerai come funziona il mondo, per davvero.

RICCHEZZA ECONOMICA

In un mondo in cui vieni tassato anche per l’aria che respiri, puntare a fare milioni di Euro è un obbligo morale. La filosofia del “mi accontento di poco”, che poteva funzionare fino a 20 anni fa, oggi è il viatico verso il fallimento, verso la sofferenza, verso la schiavitù. Si perché nel mondo che verrà, o sarai un ricco benestante a cui è concesso vivere da uomo libero, oppure sarai uno schiavo senza più diritti se non quello alla sopravvivenza.

La distribuzione della ricchezza ha raggiunto uno squilibrio molto drammatico. I dati sono impressionanti. L’1% della popolazione mondiale possiede più del 50% della ricchezza totale della terra, il 10% della popolazione possiede il 90% della ricchezza totale, il che significa che il 90% della popolazione, la gente, deve dividersi un misero 10% di ricchezza, si deve accontentare delle briciole. Ma il dato più impressionante è che un terzo della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà. Chi pensa che questo sia un problema dei paesi sotto sviluppati, del terzo mondo, come gli stati africani, si sbaglia. Il problema riguarda tutti, anche gli italiani.

E’ tutto la conseguenza di un piano che punta ad impoverire sempre di più le masse, a beneficio di un piccolo gruppo di persone che anno dopo anno e generazione dopo generazione, si arricchiscono sempre di più. E’ un piano diabolico che ha permesso a pochissimi di impossessarsi di tutto e di tutti sulla terra.
Se sei stato registrato all’anagrafe, se sei stato a scuola nelle scuole statali, se paghi le tasse sul reddito, se sei stato vaccinato da piccolo, se paghi per parcheggiare l’auto e se sei stato confinato agli arresti domiciliari con la scusa della quarantena per contenere il contagio da CoronaVirus, allora sei parte delle masse vittime di questo piano, creato per sfruttare al massimo te e tutte le risorse naturali del pianeta, un piano che ha permesso a pochissimi di arrivare a possedere tutto e tutti sulla terra, te compreso.

L’umanità ha raggiunto il punto in cui sono stati sballati gli equilibri fra produttività e consumi, nel senso che la stragrande maggioranza della popolazione è mediocre sotto l’aspetto della produttività ed eccessiva sotto l’aspetto dei consumi. Uno squilibrio che deve essere ripristinato per garantire la continuità della vita sulla terra. I leader di tutti i paesi del mondo lo fanno attraverso l’implementazione di nuove regole e nuove leggi, e anche riorganizzando l’organizzazione istituzionale, mentre noi, cittadini, dobbiamo contribuire impegnandoci ad aumentare le nostre capacità produttive, in tutti i sensi, non solo quello economico.

E’ necessaria una presa di coscienza sullo status attuale delle cose, sugli errori che abbiamo commesso che ci hanno portato a questo punto, così da poter iniziare a condurre una vita sotto l’insegna di ideali e di principi tali da permetterci di avere un comportamento più etico nei confronti del mondo.

IMPRENDITORIA ETICA

L’etica è un codice deontologico sulla base del quale l’uomo si comporta e si rapporta con tutto quello che lo circonda, nel mondo. I principi etici sani sono quelli seguiti da coloro che si danno da fare per ottenere benessere senza ledere l’interesse del prossimo e senza eccedere nello sfruttamento delle risorse.
Il livello di degrado sociale e di sofferenza nel mondo di oggi è la conseguenza di un comportamento oltraggioso e abusivo da parte di alcuni nei confronti del mondo, più precisamente nei confronti delle risorse a disposizione a fini produttivi, anche delle risorse umane. Questi “signori” sono gli oligarchi, o padroni del mondo, che hanno costruito un Sistema che gli ha permesso di raggiungere un livello di arricchimento e di potere sbalorditivo in tempi molto veloci, a discapito della gente, delle masse che, tenute nell’ignoranza, non hanno potuto fare altro che assistere al loro declino in termini sia economici che di benessere in generale.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una moria senza precedenti di piccole e medie imprese e ad un aumento di risorse umane che hanno dovuto imparare ad accettare posti di lavoro offerti dalle aziende di proprietà delle multinazionali, per compensi sempre più bassi e a condizioni sempre più precarie.

Il Sistema è criminale contro le masse, non lo si può più cambiare, è troppo tardi. L’unica cosa che si può fare è quella di innalzare il livello di competenze imprenditoriali e di Sistema, così che vengano costruite sempre più aziende di successo in grado di offrire sempre più posti di lavoro. E’ possibile e nessuno lo può impedire, nemmeno gli oligarchi, perché è tutto legittimo ed è in perfetta linea con il Sistema finanziario, economico e produttivo in generale, che loro stessi hanno creato per arricchirsi.
Al contrario di quanto è stato fatto credere alla gente, il problema non è il capitalismo, bensì l’ignoranza di molti, anzi di troppi, su come funziona il sistema, cioè su come funziona il mondo. Dobbiamo impegnarci a imparare a sfruttare il Sistema e dobbiamo anche insegnarlo ad altri, sperando in un effetto valanga che stimoli sempre più persone a imprendere. Solo così si può sperare in un risanamento delle condizioni economiche della gente e al ripristino degli equilibri della ricchezza, che come abbiamo visto sono arrivati ad un punto di disuguaglianza molto drammatico.

Imprenditoria etica, quel tipo di imprenditoria che permette di ottenere il massimo dagli investimenti di capitale, nel pieno rispetto delle risorse umane e naturali

Gabriele Cripezzi
Fondatore

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