“Gli analfabeti del XXI secolo non sono quelli che non sapranno leggere e scrivere ma quelli che non sapranno disimparare e rimparare da zero” – Alvin Toffler (autore e futurista americano).

Il XX secolo è stato dominato dall’inganno e dalla menzogna. Tutto, o quasi, quello che ci è stato insegnato a scuola e attraverso i media sono state menzogne che abbiamo accettato come verità e che hanno minimizzato le nostre potenzialità intellettuali, mentali e produttive.

Volevano una massa lavoratrice da sfruttare fino all’osso, composta da individui incapaci di prendersi cura di se stessi, così che si sarebbero affidati ai loro padroni (lo Stato). E’ il principio socialista su cui si basano i governi del 99% dei paesi di tutto il mondo, oggi. Hanno allevato (educato) pecore ubbidienti e non rivoltose. Un condizionamento psicologico che ha alterato la percezione della realtà nella mente degli individui appartenenti alla massa, portandoli a spaccarsi la schiena per far star sempre meglio i loro padroni, convinti dell’opposto, cioè di farlo per il proprio benessere e per il benessere dei loro cari.

Il XXI secolo sarà il secolo del controllo totale. Il mondo sarà diviso fra controllati e controllori. Rientreranno nel secondo gruppo quelli che riusciranno a disimparare e rimparare da zero. Chi non ci riuscirà perderà tutti i diritti e potrà ambire solo alla sopravvivenza, se si comporterà bene, cioè se si adeguerà alle nuove regole e alle nuove leggi, da bravo schiavo.

Per vedere come è distribuita l’alfabetizzazione oggi nel mondo, basta guardare alla distribuzione della ricchezza. Non è una disuguaglianza solo a livello economico ma anche a livello di conoscenza (ricchezza spirituale).

 

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